Lezione del 7 gennaio 2002

[MODULO B]

 

Amicizia e coscienza di sé : le dialettiche formative dell’uomo libero in M. de Montaigne

 

Introduzione: il libro dei mostri e delle chimere

Parte Prima : Il libro cenotafio

1. Il libro della vedovanza

I. La voce del sangue o la difficoltà dei sentimenti

II. "Dulcis amor" o la confusione degli affetti

III. La difficile reciprocanza

IV. Tra fascinazione e rivalsa.

V. Una finzione necessaria : l'amor lontano : "Così mentre sublima la figura dell'amico scomparso, Montaigne guadagna la propria autonomia, diventa uomo, si fa scrittore; e proprio attraverso il libro si opera una lenta, contrastata e mai definitiva inversione dei ruoli" (p. 81)

2. il libro parricida

I. Dove si tenta di convincersi che Michel de Montaigne ebbe, e fu convinto di avere, un padre (quasi) perfetto (Pierre Eyquem)

II. Dove si rovescia la medaglia, leggendo sul retro quello che Montaigne (non) dice del padre.

III. Dove si va dal notaio e si sistemano alcune poco esemplari questioni di famiglia.

IV. Dove si parla ancora del padre e del figlio, ma anche del libro (e della ricostruzione della realtà nel libro).

3. il libro testimonio.

I. Il quarantasettesimo anno.

II. Morte e sopravvivenza nel libro

III. La scrittura senza fine.

Parte seconda : il registro delle paure

4. Cosa c'entra il pollice ?

5. Il corpo infetto ("la salute di Montaigne è una laboriosa conquista").

6. La vertigine sadica (La bontà non è naturale nell'uomo, anzi; è la crudeltà che la natura ci ha dato in sorte")

7. Cadaveri guerrieri

8. Il delitto impunito

9. La morte muta

Parte terza : il teatro delle difese

10. Le voci e la scrittura

10.1. Il riparo dell' "oraliture"

10.2. "Je suis Gascon, et si..."

11. L'eroe di penna

12. Il signore del senso.

13. Il trono di Gerone

13.1. La tentazione del suicidio

13.2. La teatralizzazione del fantasma.