Lezioni di Letteratura latina Modulo A = Lingua e cultura latina Modulo B

 

Lezione 9 (13 marzo)

 

LÕipotesi di Leo � che le Vite di Plutarco e quelle di Svetonio riprendano due diversi modelli di biografia formatisi in etˆ ellenistica. Il primo modello, la biografia Ò peripateticaÓ, sarebbe stato elaborato in ambito aristotelico per personalitˆ politica, e consisterebbe in una narrazione cronologica mirata alla ricostruzione dellÕethos del personaggio, cio� della sua personalitˆ, con esame dei vizi, delle virt� e bilancio della sua opera su un piano che possiamo definire ÒmoraleÓ. Il secondo modello sarebbe stato creato in seguito al trapianto del modello peripatetico in ambiente alessandrino, e alla sua utilizzazione per la biografia di poeti e personaggi di cultura. Esso consisterebbe in una biografia strutturata non cronologicamente ma per rubriche, relative a nascita, famiglia, formazione, carattere, aspetto fisico ecc., e darebbe spazio alle opere scritte dal personaggio. Il primo modello sarebbe stato ripreso in etˆ imperiale da Plutarco, il secondo da Svetonio, che lo avrebbe applicato alla biografia degli imperatori. Carattere delle biografie svetoniane dei Cesari, figure di caligola, nerone ecc.

La ÒbiografiaÓ nel senso indicato venne introdotta a Roma nel I secoloa.C.: Girolamo, infatti, ci fornisce un canone di 4 biografi latini, recuperato da svetronio, che sono tutti di etˆ cesariana ed augustea: Varrone, Santra, Cornelio Nepote ed Igino. Per Marrone il riferimento dovrebbe essere alle Imagines, raccolta di circa 700 ritratti accompagnato da brevi note biografiche, anche in versi. Le imagines nella tradizione funeraria romana. Di Santra non sappiamo nulla. Igino fu un liberto di Augusto messo a capo della Biblioteca Palatina; le sue opere, anche biografiche, sono perdute.

Notizie su Cornelio Nipote. Origine padana; frequentazioni a Roma: Cicerone, Catullo, Attico. Opere: Chronica e De viris illustribus.

 

Lezione 10 (14 marzo)

 

Generi letterari prossimi alla biografia: encomiastica e storiografia. Sulla storiografia: lettura di Plutarco Vita di Alessandro e di Cornelio Nepote Pelopida (vedi fotocopia n. 1). Le laudationes funebres (influenza sullÕAgricola di Tacito). Assenza di prosa encomiastica a Roma. Il genere dei commentarii e lÕautobiografia. I commentarii di Giulio Cesare (il precedente dellÕAnabasi di Senofonte). I commentario come materiale per lÕelaborazione di poesia encomiastica.

Struttura dellÕopera di Cornelio Nipote. Il libro residuo: 23 capitoli; 11 di ateniesi, 3 di spartani, 2 di tebani, 1 ciascuna per Siracusa, Cardia e Corinto, 1 sui re.generali (persiani e macedoni), 1 della Caria (Asia Minore) 2 cartaginesi. EÕ probabile che la I edizione dellÕopera comprendesse 20 capitoli (i 19 greci e quello dei re); nella II edizione furono aggiunti 3 capitoli sui non greci.

Lettura della prefazione del De viris illustribus: ÒinterculturalismoÓ di Nepote.

 

Lezione 11 (15 marzo)

 

Limiti dellÕÓinterculturalismoÓ di Nepote. Lettura della Vita di Cimone (fotocopia n. 2).

 

Lezione 12 (20 marzo)

 

Lettura della Vita di Ificrate (Fotocopia n. 3) e di brani scelti della Vita di Annibale (fotocopia n. 4-5)

 

Lezione 13 (21 marzo)

 

Lettura di brani scelti della Vita di Attico (Fotocopia n. 5-6). Il rapporto fra le vite di Nepote e i modelli di biografia ellenistica individuati da Leo. Considerazioni sulla storia della biografia nellÕetˆ precedente a Cornelio Nepote.

 

Lezione 14 (27 marzo)

 

La figura di Svetonio. Importanza dellÕepigrafe di Ippona. Caratteristiche delle vite di Svetonio in relazione alla teoria di Leo. Lettura di brani della Vita di Tiberio (fotocopia n. 7-8) e della ÒvitaÓ di Germanico (fotocopia n. 9).

 

Lezione 15 (28 marzo)

 

Lettura e di parti delle vite di Caligola e di Nerone (fotocopia n. 9-10). La concezione del ÒcarattereÓ come idea-chiave della biografia antica. LÕidea del ÒcambiamentoÓ � legata allÕesperienza della conversione religiosa, rilevabile forse in Apuleio, ma in un diverso contesto letterario, e soprattutto negli autori cristiani: ruolo centrale, per lÕautobiografia ma anche per la biografia, delle Confessioni di Agostino.