contr:appunti
la
prima specie a DUE voci
una nota di contrappunto
contro una nota di CF
Al cantus firmus si aggiunge
una voce in valori identici a quelli del cantus, detta contrappunto.
• Il
contrappunto può essere sopra o sotto il cantus
• Il
contrappunto è costruito secondo il principio della fluenza melodica
• Le
due voci, pur restando tra loro indipendenti e autonome devono fondersi in un
tutto sensato
REGOLE
1. Intervalli
• Si
possono usare solo intervalli consonanti
L'attento
uso dei gradi di consonanza costituisce l'unica fonte di varietà intervallare:
le consonanze perfette tendono alla stabilità, le imperfette all'instabilità.
La gradazione del passaggio dalla massima alla minima stabilità avviene in
quest'ordine: unisono- ottava- quinta; terza M- terza m- sesta M- sesta m.
quindi
-le
consonanze perfette si usano sempre all'inizio e alla fine, e con cautela nel
mezzo dell'esercizio
-le
consonanze imperfette si usano soltanto nel mezzo dell'esercizio -dove
prevarranno- e mai all'inizio o alla fine.
N. B: l'intervallo verticale di quarta perfetta a 2
voci è sempre dissonante e ne è pertanto proibito l'uso. Naturalmente è
consentito l'uso della quarta perfetta come intervallo melodico, come nel C. F.
2. Moti relativi
• sono
quattro:
1) Moto retto = le due voci procedono nella stessa
direzione
2) Moto parallelo = le due voci procedono nella
stessa direzione mantenendo la stessa distanza nominale
3) Moto contrario = le due voci procedono in
direzioni opposte
4) Moto obliquo = una voce muove mentre l'altra resta
ferma
L'indipendenza
delle parti è meglio garantita dal Moto contrario; il Moto retto e, ancora più,
il Moto parallelo tendono a duplicare la linea del CF. Il Moto obliquo è poco
utilizzabile in prima specie.
2. 1. Le "quattro regole" di Fux.
• Dalla
consonanza perfetta alla perfetta si procede per moto contrario, ovvero
obliquo.
• Dalla
consonanza perfetta alla imperfetta per tutti i tre moti
• Dalla
imperfetta alla perfetta per moto contrario, ovvero obliquo
• Dalla
imperfetta alla imperfetta in tutti i tre moti
(N.B: Fux non distingue tra moto retto e moto
parallelo)
quindi
sono rigorosamente da evitare
-unisoni, ottave e quinte parallele e antiparallele
(per moto contrario)
sono da evitare
-gli
intervalli perfetti raggiunti per moto retto
-più di tre consonanze imperfette dello stesso tipo
di seguito
è consentito
-alternare quinte e ottave per moto contrario
si raccomanda
-la massima varietà nell'impiego dei moti tra
consonanze imperfette
2. 2. Salti simultanei
-salti piccoli e/o per moto contrario = con
cautela
-salti grandi e/o per moto retto
= da
evitare
2. 3. Sovrapposizioni e incroci
-anche
se Fux li permette, è preferibile per ora evitare gli incroci.
-evitare
le sovrapposizioni.
3. Spazio tra le voci
• distanza
massima: non più di una decima tra voci adiacenti
• distanza
minima: una terza
• il
climax del contrappunto non deve coincidere con quello del CF
4. Unisoni
• Sono
vietati nel corso dell'esercizio, permessi all'inizio e alla fine
5. Note legate
• non
più di due di seguito, per non più di due volte
6. Per iniziare
se il contrappunto sta sopra il CF
• ottava
o quinta (praticamente impossibile l'unisono)
se il contrappunto sta sotto il CF
• unisono
o ottava - mai la quinta
7. Per finire
• ultima
battuta: ottava (di solito con CF inferiore) o unisono (di solito con CF
superiore)
• penultima
battuta: devono essere presenti insieme ^2 e ^7. Nel modo minore si innalza la
sensibile.
contr:appunti
la
prima specie a tre voci
Principali differenze
rispetto alla prima specie a due voci:
• comparsa
degli accordi, che però sono governati da principi diversi da quelli
dell'armonia.
• presenza
di parti estreme e parti interne
• possibilità
di combinare insieme vari moti relativi
• possibilità
di maggiore spaziatura tra le voci
• possibilità
di tre combinazioni (permutazioni) tra CF e parti di contrappunto
• gli
unisoni sono permessi, ma solo all'inizio e/o alla fine
• è
permesso il salto di ottava (cambiamento di registro)
Regole
1. ACCORDI
• Si
possono usare solo accordi consonanti.
Perciò:
è permesso usare:
-
tutte le triadi M e m in posizione di 3/5 o di 3/6;
- la triade diminuita solo in 3/6;
è proibito usare:
-qualsiasi triade in posizione di 4/6
- la triade aumentata in
tutte le forme;
- gli accordi di più di tre
note.
• Gli
accordi possono essere incompleti.
attenzione però:
è consigliabile
-non usare piu di due accordi incompleti di seguito;
è permesso
-usare la tonica triplicata soltanto all'inizio o
alla fine: mai nel corso dell'esercizio;
-raddoppiare all'unisono la tonica, in associazione
con la quinta o anche la terza, solo all'inizio o alla fine;
- impiegare la terza con una nota raddoppiata e la
sesta con una nota raddoppiata nel mezzo di un esercizio
è sconsigliabile
-impiegare la quinta vuota con una nota raddoppiata
nel corso di un esercizio;
è proibito
-impiegare la sesta con una nota raddoppiata
all'inizio o alla fine;
-raddoppiare la sensibile.
2. DISTANZA FRA LE VOCI
• Non
più di due ottave tra le parti estreme
La distanza media è circa una decima (minima una
quinta o sesta)
è preferibile
-impiegare la posizione lata
3. MOTO RELATIVO
• in
generale restano in vigore le norme del contrappunto a due voci
quindi:
sono proibiti:
-unisoni- quinte- ottave per moto parallelo e
contrario;
-più di tre intervalli consecutivi dello stesso tipo
tra le stesse voci
ma
• a
differenza delle due voci:
tra una parte esterna ed una interna
è possibile raggiungere una consonanza perfetta per
moto retto
1) se le altre voci muovono in moto contrario; e
2) (se tra voce superiore e voce interna) la voce
superiore muove per grado congiunto
il moto parallelo di tutte le tre parti è possibile
solo in successione di accordi di 3/6 con la sesta alla voce superiore.
4. COME INIZIARE
• Nelle
prima battuta il basso deve avere la tonica.
le parti superiori possono:
-raddoppiare la tonica
-avere la quinta o la terza (a differenza
delle 2voci)
-solo
la tonica può essere raddoppiata
5. COME FINIRE
• la
penultima battuta deve avere un accordo completo e consonante
-3/6 diminuito (se ^2 al basso);
-3/6 Maggiore (se^7 al basso)
-3/5 (se ^2 e ^7 alle parti superiori); il basso
salta di quinta (o quarta)In questo caso è consentito raggiungere l'ottava
per moto retto tra parti estreme.
6. FALSE RELAZIONI
• sono
vietate le false relazioni
Procedure
è consigliabile
-comporre 3 o 4 battute per volta in tutte e tre le voci (non
una battuta per volta o una voce per volta).
contr:appunti
la
seconda specie a due voci
Due note contro una del
CF
Principali differenze
rispetto alla prima specie:
• nasce
la differenziazione metrica, ossia l'alternanza tra tempi deboli e forti
• è
introdotta la dissonanza
Regole
1. Dissonanze
• La
dissonanza può aver luogo solo sul tempo debole e solo di passaggio tra due
consonanze.
Perciò:
- La nota di passaggio dissonante entra e procede per
grado congiunto
-
La dissonanza risolve proseguendo la direzione con cui era entrata
2. Consonanze
• Sul
tempo debole può aversi anche una consonanza.
In
questo caso la nota sul tempo debole può:
-
entrare e proseguire per grado congiunto
-entrare
e proseguire di salto
-
compiere un movimento di volta tra i due intervalli consonanti adiacenti (5a e
6a)
3. Unisoni
• Nel
corso dell'esercizio sono permessi solo sul tempo debole
4. Intervalli perfetti
paralleli
• Si
danno tre casi:
- su tempi adiacenti =
proibiti
- su tempi forti successivi = normalmente
proibiti
- su tempi deboli adiacenti = normalmente
permessi
attenzione però:
è sconsigliabile
-prendere per salto gli intervalli perfetti se sono
nella voce superiore, specie se sono ottave (ottava battuta)
5. Ripetizione di note
• Non
è più consentita
6. Funzioni della seconda
nota
• nota
di passaggio consonante o dissonante
• nota
di passaggio che salta
• divisore
di un grande intervallo (> della 4a)
• sostituzione
del grado congiunto per mezzo della quarta
• ritardare
la successione melodica
7. Per iniziare
• Due
note o, meglio, pausa e una nota
-Per
gli intervalli valgono le regole della prima specie
8. Per finire
• Ultima
battuta: una nota intera
• Penultima
battuta: due note oppure, se non è possibile, una intera
-Per
gli intervalli valgono le regole della prima specie
contr:appunti
la
seconda specie a tre voci
Consiste di una parte di CF,
una di contrappunto di 1a specie e una di contrappunto di 2a specie.
A differenza della 1a specie a 3 consente sei
permutazioni.
Regole
Le basi della scrittura a tre voci sono quelle della
prima specie. Rispetto a quella va aggiunto quanto segue:
1. COME INIZIARE
• Dal
momento che il basso può ora iniziare con una pausa (se ha la parte in 2a
specie) le altre due parti debbono avere un intervallo di unisono, ottava,
quinta (superiore) o terza (decima). Da evitare gli intervalli di quarta e di
sesta.
2. COME
FINIRE
• La
sensibile, se si trova nella parte in seconda specie, deve far parte di un
accordo consonante e non può essere introdotta come nota di passaggio
dissonante. Se ciò non è possibile allora va data alla parte in 1a specie.
3. MOTI RELATIVI
• Le
quinte tra note accentate, proibite a due voci, sono tollerate a tre voci se la 2a specie è nella parte
interna.
• Non
più di tre consonanze imperfette di seguito tra il CF e la parte in prima
specie
4. FUNZIONE DELLA SECONDA NOTA
• può
completare gli accordi incompleti.
contr:appunti
la
Terza specie a due voci
quattro note di contrappunto contro una nota di CF
accentuazione massima = prima
nota
accentuazione minima =
seconda
e ultima nota
accentuazione intermedia = terza
nota
Battuta finale =
una nota intera
penultima battuta =
quattro note
prima battuta =
preferibile iniziare con la pausa
REGOLE
• La
prima nota deve essere consonante
• Le
restanti note possono essere dissonanti
Tipi di figure
1. figure
dissonanti : nota di passaggio (dissonante); nota di volta (dissonante);
2. figure
consonanti: nota di volta consonante; salto consonante
3. figure
formate della combinazione di note consonanti con note dissonanti : doppia nota
di volta ; nota cambiata
1.1 Nota di passaggio
dissonante
Può essere sempre usata
liberamente, purchè rispetti le regole di introduzione e risoluzione già
studiate nella seconda specie. Se insiste sul secondo o sul quarto movimento
non differisce sostanzialmente da quella della seconda specie; sul terzo assume
carattere quasi di appoggiatura; in alcuni casi possono capitare due dissonanze
di seguito.
1. 2. Nota di volta
dissonante
Tende a conferire alla linea
melodica un carattere statico. La si può usare liberamente sul secondo e sul
quarto movimento; sul terzo movimento va praticata con cautela.
2.1 Nota di volta consonante: di uso libero sugli ultime tre
quarti
2.2 Salto consonante: non
più di una quarta. Può essere seguito dallo stesso salto in senso contrario o
da un movimento congiunto
3.1. Doppia nota di volta.
E' una figura di quattro note che deve iniziare sulla prima nota della battuta.
Può presentarsi in due modi: con la NV superiore seguita da quella inferiore o
viceversa. Di regola la prima è da preferirsi. E' preferibile che almeno una
delle due sia a distanza di semitono dalla nota reale.
3.2 Nota cambiata. E' una
figura di quattro note che nasce dall'espansione di una figura di nota di
passaggio dissonante di tre note per mezzo di un salto consonante. Di solito
inizia sul primo movimento ma può iniziare anche sul terzo.
Unisono
Come nella seconda specie.
Quinte, ottave &
unisoni
• Consecutivi
= vietati sempre
• Entrambi
su tempo forte (con tre note in mezzo) = possibili ma non più di 2 di seguito.
Evitare salti o sequenze.
• Uno
dei due sul tempo forte = vanno separati da tre note, talvolta due (senza
salti)
• Nessuno
dei due su tempo forte = bastano due note
Questioni di stile
I grandi salti vanno usati con cautela
Evitare di arpeggiare: se si devono usare due salti è
meglio cambiare di direzione
Usare tutti i tipi di figure cercando di equilibrarle
Oltre il climax principale (che più essere decorato
da un NV) cercarne di secondari
Imparare le formule di cadenza
la
Terza specie a TRE voci
Restano in vigore le norme
della condotta a tre voci apprese nelle specie precedenti, e le norme di questa
specie a due voci.
L'unica
novità è questa:
• la
voce che esegue la terza specie può incrociare la voce vicina.
Tuttavia è preferibile
evitare che una voce scenda sotto il basso. Gli incroci praticabili sono tra le
voci superiori.
contr:appunti
la
quarta specie a due voci
due note in sincope contro una di CF
la nuova nota viene sul
tempo debole
prima battuta =
obbligatorio iniziare con la pausa
penultima battuta =
la seconda nota non va legata
battuta finale =
una nota intera
REGOLE
• La
nota sul secondo movimento deve essere consonante
• La
nota sul primo movimento può essere dissonante o consonante
• La
nota sul primo movimento, se dissonante, deve provenire da un ritardo della
nota precedente e risolve scendendo per grado congiunto; se consonante è libera
di muovere ad una nuova consonanza per grado o per salto in qualsiasi
direzione.
Specchio delle
dissonanze
|
tipo |
origine |
specie |
posizione ritmica |
|
|
|
|
|
|
nota di passaggio |
moto melodico |
2a specie |
non accentata |
|
nota di volta |
moto melodico |
3a specie |
non accentata |
|
ritardi |
spostamento ritmico |
4a specie |
accentata |
Modelli di ritardi
dissonanti
A) nel contrappunto superiore:
7-6 bene
4-3 bene
(possibile anche con 4a aumentata)
9-8 cautela (in
serie produce ottave parallele)
2-1 evitare
B) nel contrappunto inferiore
2-3 bene
4-5 cautela (in
serie produce quinte parallele)
7-8 evitare
(anticipa la risoluzione)
9-10 bene
(come 2-3 a distanza di ottava)
Ritardi consonanti
5-6 bene
6-5 cautela
Ritardi in serie
Non più di tre dello stesso tipo
Unisono
Si può usare senza problemi.
Meglio evitare 2-1.
Quinte & ottave
• Consecutive
=
impossibili, in questa specie
• Separate
da dissonanza = evitare
• Separate
da consonanza =bene;
però non più di due di seguito se prese di salto
quindi
- evitare 9-8 e 4-5 in serie
N.B. in questa specie non esistono quinte e ottave
nascoste
Rottura della specie
si pratica per:
• interrompere
una serie di ritardi troppo lunga
• interrompere
il movimento discendente
• evitare
errori
NB da usare il meno possibile!
Per finire
nella penultima battuta la conclusione migliore è:
contrappunto superiore: 7-6
contrappunto inferiore: 2-3
contr:appunti
la
quarta specie a due voci
due note in sincope contro una di CF
la nuova nota viene sul
tempo debole
prima battuta =
obbligatorio iniziare con la pausa
penultima battuta =
la seconda nota non va legata
battuta finale =
una nota intera
REGOLE
• La
nota sul secondo movimento deve essere consonante
• La
nota sul primo movimento può essere dissonante o consonante
• La
nota sul primo movimento, se dissonante, deve provenire da un ritardo della
nota precedente e risolve scendendo per grado congiunto; se consonante è libera
di muovere ad una nuova consonanza per grado o per salto in qualsiasi
direzione.
Specchio delle
dissonanze
|
tipo |
origine |
specie |
posizione ritmica |
|
|
|
|
|
|
nota di passaggio |
moto melodico |
2a specie |
non accentata |
|
nota di volta |
moto melodico |
3a specie |
non accentata |
|
ritardi |
spostamento ritmico |
4a specie |
accentata |
Modelli di ritardi
dissonanti
A) nel contrappunto superiore:
7-6 bene
4-3 bene
(possibile anche con 4a aumentata)
9-8 cautela (in
serie produce ottave parallele)
2-1 evitare
B) nel contrappunto inferiore
2-3 bene
4-5 cautela (in
serie produce quinte parallele)
7-8 evitare
(anticipa la risoluzione)
9-10 bene
(come 2-3 a distanza di ottava)
Ritardi consonanti
5-6 bene
6-5 cautela
Ritardi in serie
Non più di tre dello stesso tipo
Unisono
Si può usare senza problemi.
Meglio evitare 2-1.
Quinte & ottave
• Consecutive
=
impossibili, in questa specie
• Separate
da dissonanza = evitare
• Separate
da consonanza =bene;
però non più di due di seguito se prese di salto
quindi
- evitare 9-8 e 4-5 in serie
N.B. in questa specie non esistono quinte e ottave
nascoste
Rottura della specie
si pratica per:
• interrompere
una serie di ritardi troppo lunga
• interrompere
il movimento discendente
• evitare
errori
NB da usare il meno possibile!
Per finire
nella penultima battuta la conclusione migliore è:
contrappunto superiore: 7-6
contrappunto inferiore: 2-3
contr:appunti
la quinta specie a due
voci
(contrappunto fiorito)
Tutte i valori delle specie precedenti , più le
crome ed
escluse le note intere (1a specie)
Ogni valore risponde alle
leggi della specie a cui appartiene
prima battuta =
consigliato iniziare con la pausa
penultima battuta =
consigliato finire con 7-6 decorato
battuta finale =
una nota intera
REGOLE
• Le
battute devono contenere prevalentemente figure composte da diversi valori
• In
ogni caso note dello stesso valore non devono essere presenti per più di due
battute (max due e mezzo)
• Le
note lunghe (minime) vanno sui tempi forti, le note brevi (semiminime e crome)
sui tempi deboli
• La
minima può stare sul tempo debole solo se legata alla nota successiva
• Le
tre regole per le crome:
-si
usano solo a coppie, non più di una volta per battuta;
-si
usano solo sul secondo o quarto movimento;
-procedono
solo per grado
• evitare
le ripetizioni ravvicinate di modelli
• è
preferibile cambiare il valore a metà della battuta anzichè all'inizio
Dissonanze
La dissonanza può essere
decorata da una o più note.
• la
figura di decorazione deve comunque terminare sulla risoluzione della
dissonanza nel secondo movimento
•
Se la decorazione è una semiminima deve essere consonante, sia che muova di
grado o di salto; se è una coppia di crome una delle due può essere dissonante,
e entrambe muovono sempre per grado.
Unisono
Secondo le specie
Quinte & ottave
Secondo le specie. Due novità:
- con valori misti le quinte ed ottave accentate sono
tollerate anche se separate da meno di tre note, purchè non prese di salto;
- il
modello 5-6-5 permette la separazione con una sola semiminima (variante della
4a specie); se interviene un salto la separazione non è accettabile.
Consigli di stile
• i
valori brevi brevi vanno preferiti per i lunghi tratti per grado congiunto
• è
preferibile decorare i ritardi: se
in sequenza usare decorazioni diverse
• la
nota che precede un salto deve essere lunga; quella di arrivo più essere breve
• cercare
di regolare il flusso ritmico sul modello di quello melodico
e soprattutto:
cercate
di fare dei bei contrappunti. Ricordate cosa dice Fux: "Chiamasi questa
specie contrappunto fiorito, così
detto perchè in grazia del canto, dell'ornamento d'ogni genere, colla
pieghevole facilità de'moti, coll'acconcia varietà delle figure, deve qual
giardino germogliare di fiori".
A
tre voci
Il
contrappunto fiorito a tre voci è quello più ricco di possibilità musicali tra
quelli studiati finora. La massima attenzione deve essere pertanto posta nella
bellezza della linea fiorita e nei suoi rapporti con le altre due voci. In
particolare:
• la
decorazione del ritardo non deve formare dissonanza con la voce in prima specie
• attenzione
a non fare della voce in prima specie una "fotocopia" del cantus
NB. questi appunti, privi di esempi musicali, servono esclusivamente ad avere
sott'occhio in forma sintetica le regole relative alle specie e non
sostituiscono in alcun modo il testo adottato, che resta il riferimento
principale.