Ordinamenti D. M. 509 (5 CFU) e D. M. 270 (6 CFU).
Modulo A: II semestre (ore di lezione frontale 36): Roma e l’Europa: la cultura architettonica del Barocco romano e la sua influenza in Europa tra tardo Seicento e prima metà del Settecento.
Il corso intende analizzare i molteplici fattori che hanno determinato l'influenza dell'architettura romana del Seicento e primo Settecento su particolari ambiti culturali europei. Si presterà particolare attenzione, a causa del maggior impatto esercitato in quegli ambienti dalle fonti barocche romane, all’architettura dell’Europa centrale e orientale. Si studierà come l’esportazione dell'architettura romana all’estero sia riconducile alle seguenti modalità: soggiorni d'istruzione a Roma di architetti stranieri, attività di architetti romani all'estero, circolazione di manuali di architettura e incisioni, fenomeno della spedizione, dalla città papale ai grandi centri dell'Europa centrale, di dettagliati disegni e modelli (Korrespondenz-Architektur). L’apporto romano verrà studiato anche tenendo conto dell’impatto con la realtà locale ben diversamente orientata dal punto di vista della cultura architettonica, e spesso influenzata dalla contemporanea arte francese. Un tema privilegiato della ricerca riguarderà il ruolo svolto, tra la fine del Seicento e i primi decenni del XVIII secolo, da Carlo Fontana e dalla sua ''scuola'' al diffondersi del linguaggio barocco romano, in particolare modo a Vienna, Praga, Dresda, Monaco di Baviera e in generale nei territori gravitanti intorno a queste importanti capitali del Settecento. Infine si darà risalto a quegli aspetti della produzione architettonica romana che si possono inserire all’interno del Rococò internazionale.
Testi di riferimento: Dispense a cura del docente.
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