Lezione dell’8 febbraio 2002

 

La morale di Jacques. il Tartufo, l’Ingenuo e l’eterogenesi dei fini

 

 

a) l’umiltà (sempre, in fondo, falsa, secondo Diderot: vedi lezione precedente);

b) la deferenza (il mettersi incondizionatamente a disposizione dell’altro);

c) l’entusiasmo per un interesse che non è direttamente il proprio (Saint-Ouin è entusiasta del vantaggio del solo, preteso amico: "Mai e poi mai riuscirò a dimenticare il mio crimine e la tua indulgenza: sono due segni che stanno profondamente incisi qua dentro. Ricorderò l’uno per detestare me, l’altro per ammirare te, per raddoppiare l’affetto che ti porto") (207).