Modulo A Programma Istituzioni di diplomatica.La prima parte del corso sarà dedicata alla documentazione diplomatica, con particolare riferimento al panorama delle fonti documentarie italiane medievali, ai diversi generi documentari e alle tematiche relative a produzione e conservazione dei documenti, nonché alle modalità di trasmissione degli stessi e ai concetti di autentico, genuino, falso, falsificato. Nella seconda parte si affronteranno invece alcune delle tematiche proprie della diplomatica generale, con particolare riferimento alla metodologia e agli strumenti di analisi della diplomatica, ai concetti di documento, documentazione e processo documentario, alle forme e alle funzioni tipiche del documento dall’età tardoantica al basso medioevo, alle nozioni di azione/fatto giuridico, azione documentaria, fattori del documento, documento pubblico e privato, credibilità e autenticità. Il modulo A è propedeutico al modulo B. Testi: ALESSANDRO PRATESI, Genesi e forme del documento medievale, Roma, Jouvence 1979.
In aggiunta per i nuovi iscritti (ex 270) P. CAMMAROSANO, Italia medievale. Struttura e geografia delle fonti scritte, Roma, La Nuova Italia Scientifica, 1991, pp. 39-74 e 114-193
Modulo B Programma Le forme dei documenti pubblici e privati dalla tarda antichità al basso medioevo. Testi: G.NICOLAJ, Il documento privato italiano nell’alto medioevo, in Libri e documenti d’Italia: dai Longobardi alla rinascita delle città, Udine 1996, pp. 153-198. On-line http://dobc.unipv.it/scrineum/ S.P.P. SCALFATI, Forma chartarum. Sulla metodologia della ricerca diplomatistica [a stampa in ID., La Forma e il Contenuto. Studi di scienza del documento, Pisa 1993, pp. 51-85. On-line http://dobc.unipv.it/scrineum/ A. BARTOLI LANGELI, Sui “brevi” italiani altomedievali, in Bullettino ISIME, 105 (2003), pp. 1-23 On-line http://dobc.unipv.it/scrineum/ A. PRATESI, Il documento sovrano, in Libri e documenti d’Italia: dai Longobardi alla rinascita delle città, Udine 1996, pp. 105-127
In aggiunta per i nuovi iscritti (ex 270) G.COSTAMAGNA,Dalla «charta» all’«instrumentum»,in Notariato medievale bolognese,II,Roma 1977,pp.9-26
Costituiranno parte integrante del corso la lettura e il commento di documenti originali
Diplomatica LS Programma. L’edizione diplomatica dei documenti medievali. Il corso è finalizzato alla disamina delle problematiche connesse all’edizione delle fonti documentarie medievali e delle diverse tecniche editoriali. Costituiranno parte fondante del corso la lettura, la trascrizione e il commento di documenti originali di differenti tipologie. Testi: - ATTILIO BARTOLI LANGELI, Il testamento di Buffone padovano (1238). Edizione e leggibilità di un testo documentario, in Le Venezie francescane, n.s. 3 (1986), pp. 105-124 - ATTILIO BARTOLI LANGELI, L’edizione dei testi documentari. Riflessioni sulla filologia diplomatica, in AA.VV., L’edizione di testi mediolatini. Problemi, metodi, prospettive. Testi della VIII settimana residenziale di studi medievali, Carini, 24-28 ottobre 1988, «Schede medievali» dell’Officina di Studi medievali, 20-21 (Palermo 1991), pp. 116-131 - SILIO PIER PAOLO SCALFATI, Per l’edizione delle fonti documentarie, in AA.VV., L’edizione di testi mediolatini. Problemi, metodi, prospettive. Testi della VIII settimana residenziale di studi medievali, Carini, 24-28 ottobre 1988, «Schede medievali» dell’Officina di Studi medievali, 20-21 (Palermo 1991), pp. 132-140
Il corso è consigliato solo a chi abbia già acquisito almeno 10 CFU in Diplomatica e 5 CFU in Paleografia Latina e disponga inoltre di una discreta conoscenza del latino. Chi non fosse in possesso di tali requisiti può concordare un programma alternativo.
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