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  LETTERATURA INGLESE MOD. A PER TUTTI I CORSI DI LAUREA TRANNE LLEM E LINFO Docente: Rossana M. Sebellin Email: sebellin@lettere.uniroma2.it
    Programma del Corso
 
ATTENZIONE: QUESTO CORSO VALE PER TUTTI I CORSI DI LAUREA TRANNE LLEM E LINFO, QUINDI ANCHE DAMS E SSTMS. CHI DEVE MATURARE SOLO 5 O 6 CFU SEGUE IL MODULO A (QUESTO), CHI DEVE MATURARE 10 O 12 CFU SEGUE ANCHE IL MODULO DELLA PROF. GUARDAMAGNA. CORSO MONOGRAFICO: Il ''King Lear'' di Shakespeare, testo e contesto. Il ''King Lear'' di Shakespeare, edizione New Arden Shakespeare. Come ausilio alla lettura si può utilizzare la traduzione di Agostino Lombardo: ''Re Lear'', Garzanti, qualsiasi data. Gli studenti dovranno portare all’esame lettura e commento di 400 versi a scelta. LETTERATURA CRITICA: attenzione, leggere le avvertenze di seguito e allegate in deposito file. Giorgio Melchiori, ''Introduzione alle tragedie'', ''Introduzione al testo'' (fotocopie disponibili presso il Focal Point). Salvatore Rosati, “Il giro della ruota”, Firenze, Le Monnier, 1958. Terence Hawkes, ''William Shakespeare. King Lear'', Plymouth: Northcote House, 1995. Celeste Flowers, “Shakespeare Student’s Guide. King Lear”, Cambridge, Cambridge University Press, 2002. Altro materiale critico e di approfondimento potrà essere indicato a lezione e messo a disposizione degli studenti sulla pagine web della disciplina. Ore di altra tipologia: Alcune versioni filmiche del ''King Lear'': Grigori Kosintsev, Akira Kurosawa, Peter Brook, BBC. PARTE GENERALE: Introduzione al teatro inglese. Breve survey della parabola del teatro inglese dal medioevo ai giorni nostri. Il teatro elisabettiano e giacomiano. Testi critici: Bertinetti, Paolo (a cura di), ''Storia della letteratura inglese dalle origini al Settecento'', vol I, Torino, Einaudi, qualunque data. Non è richiesta una conoscenza dei dettagli, ma dei fenomeni letterari e degli autori maggiori. Vanno invece studiate con particolare attenzione tutte le parti relative alla storia del teatro, soprattutto elisabettiano e giacomiano. Gli studenti non frequentanti dovranno leggere inoltre uno a scelta tra i seguenti testi: Roberta Mullini e Romana Zacchi, ''Introduzione allo studio del teatro inglese'', Napoli, Liguori, 2003. In particolare le parti fino al Rinascimento. Anna Anzi, ''Storia del teatro inglese dalle origini al 1660'', Torino, Einaudi, 2001. Gli autori e i dati sulla storia del periodo vanno letti a grandi linee, non nei dettagli. ATTENZIONE: gli studenti non frequentanti dovranno incontrare la docente almeno una volta per conoscere le modalità d’esame.

ATTENZIONE:
I testi critici non vanno studiati tutti, ma gli studenti sono liberi di operare una scelta in base alle proprie conoscenze in modo da raggiungere una conoscenza dettagliata del “King Lear”.
L’ottimo testo di Salvatore Rosati, “Il giro della ruota”, è stato scritto nei primi anni ’50. La consuetudine in voga allora prevedeva di tradurre i nomi dei personaggi: continuare oggi con questo vezzo suona tremendamente datato. Quindi citare i personaggi con i loro nomi originali, non con traduzioni. Es.: Goneril, non Gonerilla, Regan, non Regana e così via.

Inoltre: dagli anni ’50 ad oggi sono state proposte nuove correnti di critica letteraria che non possiamo ignorare, indipendentemente dal fatto che le condividiamo o meno. Mi riferisco alla critica femminista, marxista, neo-storicista e così via. Trovate un elenco dei nuovi approcci critici al capitolo intitolato “Critical approaches” della “Cambridge Guide” (pp. 84-103). Anche i capitoli 5 e 9 di Terence Hawkes, “William Shakespeare. King Lear” (pp. 32-40 e 58-66) contengono validi riferimenti a letture più recenti del testo shakespeariano.
Tutti i testi sono disponibili al Focal Point.

Quindi, chi decide di affrontare lo studio del Lear leggendo il testo di Rosati, dovrà integrare con approcci critici più recenti, soprattutto in relazione ai personaggi femminili.

Per quanto riguarda la Cambridge Guide, la prima parte contiene un riassunto e commento scena per scena molto utile per chi non ha frequentato il corso (molto meno per i frequentanti), ma in ogni caso non sufficiente per la preparazione. Il testo è scritto in un inglese molto semplice.

Il volume di Terence Hawkes è molto sintetico, ma approfondito: non commenta scena per scena ed è scritto in un inglese meno semplice rispetto alla Cambridge Guide.