Esci dai Frame

  LETTERATURA INGLESE I Docente: Elisabetta Marino Email: marino@lettere.uniroma2.it
    Programma del Corso
 
Il corso si divide in due parti.
In una prima parte delle lezioni si prenderà in esame la produzione letteraria del tardo Settecento e dell'Ottocento inglese (comunemente noti come ''periodo romantico'' e ''periodo vittoriano'').
Alla data del 21 novembre ci si è soffermati principalmente sulle opere dei poeti cimiteriali, dei ''mistificatori'', dei poeti dialettali, di W. Blake; si è affrontato il ''romanzo gotico'', si è discussa la definizione di ''Romanticismo/i'', si è approfondita la 'guerra dei pamphlets', si è studiato W. Wordsworth e S.T. Coleridge, leggendo alcuni testi; è stata analizzata la figura e la produzione letteraria di Lord Byron, John Keats, P.B. Shelley; si è data una introduzione al periodo vittoriano da un punto di vista storico e letterario .
In classe sono state distribuite delle dispense depositate anche presso la libreria Focal Point.

Nella seconda parte delle lezioni, dopo un’introduzione alla produzione letteraria di Mary Shelley e delle sorelle Brontë il corso si soffermerà principalmente sulla lettura e l’analisi dei seguenti romanzi: ''Frankenstein'' (1818) di Mary Shelley e ''Wuthering Heights'' (1847) di Emily Brontë (romanzo sul quale si sta attualmente lavorando).
Il contesto storico, letterario e culturale che ha contribuito all’elaborazione delle opere di tali autrici costituisce l’indispensabile cornice per l’analisi dei testi.
I testi possono essere acquistati in qualsiasi edizione, purché integrale.

ATTENZIONE: LE LEZIONI TERMINERANNO IL GIORNO 28 NOVEMBRE.

Testo di riferimento per la prima parte dell'esame: ''Storia della letteratura inglese'', Volume II, di P. Bertinetti (da pagina 1 a pagina 145).
Ai non frequentanti si consiglia vivamente di reperire gli appunti, e di completare la preparazione con la lettura di ''Mary Versus Mary'' a cura di L.M. Crisafulli e G. Silvani, Liguori Editore, Napoli, 2001 e di ''The Madwoman in the Attic'', di S. Gilbert e S. Gubar.