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  STORIA MEDIEVALE LS E LM Docente: Sandro Carocci Email: carocci@lettere.uniroma2.it Telefono: 5036
    Programma del Corso
 
STORIA MEDIEVALE LS e LM Mod. A - a.a. 2008-2009
oppure
STORIA MEDIEVALE II Mod. A - a.a. 2008-2009
(5 o 6 cfu)

PROF. SANDRO CAROCCI
MONDI DEL PRELIEVO: SIGNORIA, VITA ECONOMICA, SOCIETÀ RURALI

Negli ultimi decenni, gli storici italiani hanno studiato molto la signoria. Una tematica resta tuttavia trascurata: il rapporto dei signori con la vita economica. Il corso si muove in questo ambito ancora poco noto. Al centro delle lezioni vi sarà il problema di come le facoltà di comando e prelievo in mano a nobili, chiese, monasteri e notabili locali percorrevano il mondo dell’economia, come vi si adattavano e come lo cambiavano. Attenzione, inoltre, verrà prestata a come il prelievo dei nobili e i loro consumi influenzavano le società rurali. L’ambito geografico privilegiato sarà l’Italia meridionale nell’XI-XIV secolo. Problematiche ed esempi saranno però tratti anche da realtà molto diverse: dalla Groenlandia al mondo islamico, dalla Francia alla Polonia, dal mondo tardo antico a quello della prima età moderna.

I testi di studio per i frequentanti saranno presentati e discussi a lezione.

Testi di studio per i non frequentanti (che dovranno in primo luogo ripassare bene le parti del manuale studiato per Storia medievale I relative alla crisi dell’impero carolingio, al feudalesimo e alla signoria):
a) Dispense (consultabili presso la Biblioteca di Facoltà e il Focalpoint): 1- S. Carocci, Signori e signorie, in Storia d’Europa e del Mediterraneo, vol. VIII, Il Medioevo (secoli V-XV). Popoli, poteri, dinamiche, Roma, Salerno Editrice, 2006, pp. 409-448; 2- S. Carocci, Avamposti d’Europa: le colonie vichinghe di Groenlandia (apparso in “Medioevo”, gennaio 2007, pp. 99-121); 3- S. Carocci, Signoria rurale, prelievo signorile e società contadina (sec. XI-XIII): la ricerca italiana, in Pour une anthropologie du prélèvement seigneurial dans les campagnes médiévales. Réalités et représentations paysannes, a cura di M. Bourin e P. Martinez Sopena, Paris, Publications de la Sorbonne, 2004, pp. 63-82; 4- L. Provero, Il mondo contadino, in Storia dell’Europa e del Mediterraneo,vol. IX, Il medioevo, Strutture, preminenze, lessici comuni, Roma, 2007, pp. 135-171. Chi vuole fare UN ESAME DA 6 CFU deve studiare anche: 5- S. Carocci, Il lessico del prelievo signorile: una nota sulle fonti italiane, in “Annali del Dipartimento di Storia. Università di Roma Tor Vergata”, 3, 2007, pp. 171-192; 6- R. Francovich e C. Wickham, Uno scavo archeologico ed il problema dello sviluppo della signoria territoriale: Rocca San Silvestro e i rapporti di produzione minerari, in “Archeologia medievale”, 21,1994, 7-30
b) R. Greci, G. Pinto e G. Todeschini, Economie urbane ed etica economica nell'Italia medievale, Laterza 2005



STORIA MEDIEVALE LS e LM Mod. B - a.a. 2008-2009 (5 o 6 cfu)

PROF. SANDRO CAROCCI

MONDI DEL PRELIEVO: METODI DI RICERCA
Solo per chi ha già fatto il mod. A di Storia medievale LS o Storia medievale II, a.a. 2008-2009

Il corso sviluppa la tematica affrontata nel mod. A, cioè il rapporto dei signori con la vita economica. Verranno approfonditi, in particolare, i metodi di ricerca più utili a questo tipo di indagini, e gli studenti saranno guidati verso prime analisi personali.

I frequentanti esporranno argomenti concordati durante le lezioni.
L’argomento trattato nel corso necessita la frequenza. CHI NON POTESSE FREQUENTARE, È INVITATO A CONTATTARE IL DOCENTE PER CONCORDARE UN PROGRAMMA.

CONSIGLI PER LA REDAZIONE DI UN'EVENTUALE TESINA
(solo se concordato con il docente)
Il testo deve avere una lunghezza di 14000-25000 caratteri. Oltre che da esercizio di scrittura (si presti quindi una adeguata attenzione allo stile), la redazione della “tesina” serve per esercitare la lettura ragionata di un testo scientifico. Lo studente è libero di impostare come crede il suo elaborato, ma presti comunque attenzione ai seguenti punti :
1) L'argomento del libro. Lo studente cerchi di spiegare il tema del libro, riassumendo per sommi capi gli aspetti più rilevanti della ricerca. Si compia uno sforzo di grande sintesi, tralasciando particolari e notizie specifiche, e dando invece conto degli argomenti fondamentali trattati dall'autore.
2) L'impostazione che l'autore ha adottato nel suo libro. Lo studente rifletta sul modo in cui l'autore ha deciso di strutturare l'esposizione del tema studiato. Per la comprensione di questo aspetto è fondamentale, al termine della lettura del libro, riprendere in mano l'indice del volume, per capire se il libro è strutturato in 2, 3 o più sezioni principali; se queste parti rispecchiano la volontà dell'autore di seguire, nell'esposizione della sua ricerca, un filo cronologico, geografico o tematico; ecc.
3) Lo scopo del libro. Si rifletta sul perché l'autore ha ritenuto importante studiare un certo argomento e cosa ha inteso dimostrare con la propria ricerca. Tali intenti sono in genere esplicitati nell'Introduzione e nelle Conclusioni del libro. Lo studente rifletta anche sulla posizione che l'autore assume rispetto agli studi precedenti (l'importanza del libro è data dall'assenza di studi sull'argomento? da un'interpretazione diversa e innovativa di un certo fenomeno o di una certa figura rispetto alla storiografia tradizionale? da una lettura diversa delle fonti? da un nuovo metodo di indagine? ecc.).
4) Fonti utilizzate. Specificare su quale tipo di testimonianze si basa la ricerca esposta nel libro. È necessario qui concentrarsi sulle fonti di prima mano utilizzate dall'autore, ossia i documenti, le cronache, l'iconografia, le fonti materiali (per es. archeologiche), ecc., prese in esame. In generale, oltre ad accenni sparsi nel testo, l'autore cita nelle note le fonti di cui si è servito per sostenere le sue idee: va dunque prestata attenzione alle note per capire su quale tipo di fonte si basa la ricerca.
5) Giudizio personale. Lo studente cerchi di esprimere le impressioni ricevute dalla lettura del libro. Oltre a un primo livello in cui è possibile fornire un giudizio personale positivo o negativo sul libro (mi è piaciuto perché…, oppure, non mi è piaciuto perché…), è importante sforzarsi anche di fornire un parere ''scientifico'' sul volume che ha letto, chiedendosi, per esempio, se le idee dell'autore appaiono convincenti, se attraverso il libro l'autore riesce a dimostrare ciò che si prefigge, se vi è congruenza tra le premesse e lo svolgimento della sua ricerca, o viceversa se e perché si abbia l'impressione che alcune tesi siano infondate.