Il modulo didattico si articola in 30 ore di lezioni frontali più 10 ore di esercitazioni da svolgersi presso alcune importanti istituzioni museali della regione, prima tra tutte: il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma (EUR). Il contenuto del corso riguarderà la valorizzazione in chiave turistico-antropologica del patrimonio delle feste religiose tradizionali, con specifico riferimento al Lazio contemporaneo. In particolare, verranno esaminati i seguenti filoni tematici: PARTE GENERALE: (16 ore) - Le tradizioni popolari come problema epistemologico - Folklore, neofolklore e revivalismi culturali - Lineamenti di antropologia del viaggio. PARTE MONOGRAFICA: (14 ORE) - Significati e funzioni antropologiche della festa - Il calendario festivo laziale tra tradizione e mutamento Sono previste proiezioni in aula di documentari antropologici
TESTI PER SOSTENERE L'ESAME: - A. M. CIRESE, ''Cultura egemonica e culture subalterne'', Palumbo, Palermo, ultima edizione (parti Q ed A). - E. DI RENZO (a cura di), ''Si fa il cammino con l'andare. Note di antropologia del viaggio'', Roma, Bulzoni, 2002.
Chi non frequenta il corso a tempo pieno dovrà portare, in aggiunta ai due volumi citati, il testo: G. Marucci, E. Di Renzo, ''Fratelli in Grotta. Un rituale maschile di solidarietà'', Teramo, Andromeda, 1999 (Vedi quanto specificato nella sez. Comunicazioni).
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