Oggetto del corso sarà quello di (ri)definire i significati applicabili alla nozione di rito e di festa alla luce delle teorie antropologiche classiche e moderne. Percorrendo un tracciato di riflessione che incrocia dal primitivo al contemporaneo e dal popolare al culto, gli incontri didattici mireranno a rintracciare e problematizzare la persistente presenza di pratiche rituali e festive tanto nella vita pubblica che in quella privata dell’uomo odierno. A tal riguardo, verrà preso in rassegna un ampio repertorio di casi esemplificativi che, spaziando dalla sfera religiosa all’ambito del profano, testimonia l’inesauribile capacità di questi due fenomeni di fornire quadri simbolici di riferimento in grado di rifondare i legami sociali e di produrre il senso di identità. Particolare attenzione verrà prestata alla considerazione dei riti e delle feste nel quadro delle dinamiche valorizzative dei beni culturali demoetnoantropologici (DEA)
PROGRAMMA D'ESAME
- Corso monografico affrontato a lezione - ''Dossier festa. Materiali didattici per lo studio dei fenomeni festivi e rituali'' (in corso di stampa, reperibile attorno al 17-18 aprile presso il focal point) - C. Riviere, '' I riti profani'', Roma, Armando Editore, 2000
Gli studenti non frequentanti, in sostituzione del corso monografico, dovranno portare un testo a scelta tra i seguenti:
- G. L. Bravo, R. Tucci ''I beni culturali demoetnoantroplogici'', Roma, Carocci, 2007 - G. Marucci, E. Di Renzo, ''Fratelli in grotta. Un rituale maschile di solidarietà'', Colledara (TE), Andromeda Editore, 1999
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